I NOSTRI PROGETTI

“Denys era la chiave di volta di un arco di cui le altre pietre erano altre vite.
Se una chiave di volta trema, l’arco trasmette l’ammonimento lungo tutta la sua curva,
poi, se la chiave di volta si frantuma, l’arco cade,lasciando le pietre minori ammucchiate una accanto all’altra, e per un po’ senza disegno. La morte di Denys lasciò alcune vite senza disegno, ma esse si ricostruirono. Come succede alle vite e alle pietre, in altri schemi.”

Beriyl Markham, West with the Night

DUALITY

Duality è un progetto internazionale che Versiliadanza, in collaborazione con la coreografa inglese Harriet Macauley e il musicista-progettista VR Andrea Serrapiglio, sviluppa intorno alla relazione tra danza e nuove tecnologie partendo da un concetto di dualismo inteso come relazione tra due parti in contrapposizione tra loro ma dalla quale unione nasce il tutto come nello yin e lo yang della filosofia taoista, o nella tesi antitesi di Hegel.

La ricerca è partita dalla contrapposizione tra reale e virtuale nella misura di quanto ogni parte si nutra o abbia bisogno dell’altra per svilupparsi in un determinato contesto artistico-performativo. I corpi si trasformano, gli spazi mutano e il punto di vista dell’osservatore si apre a nuove prospettive che rendono l’esperienza della fruizione diversa e adatta ai nuovi contesti. Duality si sviluppa quindi sia dal punto di vista puramente tecnico, sia contenutistico, nell’elaborazione di un pensiero artistico che tenga conto appunto del confronto tra le due parti.

FORMAZIONE DEL PUBBLICO e RISCHIO CULTURALE

LOOKING FOR ART

Il progetto LOOKING FOR ART, sostenuto della Fondazione CR Firenze è frutto di una convenzione pluriennale in atto dal 2006 con il Liceo Artistico di Porta Romana di Firenze e Sesto Fiorentino/ ex-Istituto Statale d’Arteche si è sviluppata negli anni in un’articolata progettualità e intervento di Formazione rivolto agli studenti, insegnanti, giovani generazioni per l’avvicinamento alla visione e alla lettura dello spettacolo dal vivo nel campo della danza, del teatro e delle arti contemporanee. Ogni anno si realizzano incontri con artisti e figure del mondo della cultura e dell’arte, lezioni-spettacolo negli spazi della scuola, matinées in teatro e l’archiviazione attraverso video d’arte delle memorie di studenti che sono diventati eccellenze nel mondo dell’arte (Anna Anni, Piero Tosi, Marcello Guasti, Giuliano Vangi, Gabriele Perugini, ect.). Il progetto viene realizzato inoltre con la collaborazione del Museo Villa Bardini – Peyron e OMA Osservatorio Mestieri d’Arte.

EFFETTO SUBURBIA

Il progetto che dal 2017 si racchiude sotto la denominazione EFFETTO SUBURBIA si attua con un lavoro capillare con articolazioni e ramificazioni diversificate che vanno da laboratori interdisciplinari, lezioni bisettimanali per over 65 (progetto QCOON), percorsi di lettura intorno alle creazioni di Versiliadanza, azioni coreografiche, incontri.
effetto donna – dialoghi taciuti –
https://cultura.comune.fi.it/node/1365

TRAVERSAR CONFINI

Versiliadanza crea fin dal 2007 il progetto TRAVERSAR CONFINI inizialmente rivolto agli Istituti Superiori della Provincia di Firenze poi declinato in varie azioni e progetti tra cui l’inserimento nelle proprie programmazioni di titoli che abbraccino il tema della disabilità, del disagio sociale o spettacoli che vedano la presenza di interpreti con abilità differenti.
Anche nel 2020, come ogni anno, nell’ambito dell’attività di residenza al Teatro Cantiere Florida, viene realizzato un focus sul disagio sociale, la disabilità, le differenze di genere.
Residenze artistiche, laboratori nelle scuole, matinée per i più piccoli, saranno tra le principali attività dei mesi di febbraio, aprile, maggio, dicembre. Vedranno coinvolti artisti come: Michele Comite/ Compagnia Clochard – Rovereto, Fattoria Vittadini, Chiara Bersani, Giuseppe Comuniello, Camilla Guarino, Andrea Naso/ Dracma.

Per il prossimo triennio si prevede lo sviluppo della collaborazione iniziata nel 2018 con CID/Oriente Occidente di Rovereto nell’ambito del progetto europeo ImPart – Performing Arts redesigned for a more immediate accessibility promosso da Sommertheater Pusteblume e.V. (D), Oriente Occidente/ CID (IT), Synergy of Music Theatre [SMouTh] (GR), Small Theate/ NCA (ARM).
Oltre alla collaborazione con il progetto ImPart e i suoi partner, è in essere un ulteriore progetto di rete e una linea comune di indirizzo fra Archétipo AC, Versiliadanza, il Coordinamento Teatro Come Differenza e il progetto EFFETTO PLACEBO, per la costruzione di un appuntamento e altre azioni condivise nell’arco del prossimo biennio 2020/’21 con iniziative legate al teatro sociale e con Le Murate/ Progetti Arte Contemporanea per lo sviluppo di linee programmatiche a sostegno del lavoro sulla disabilità e trisomia 21 curato da Marta Bellu (DIALOGHI/INIZIALI DIA_LOGOS).

ARMENIA

Il “Progetto Armenia” si è sviluppato negli anni in varie forme di collaborazione e cooperazione internazionale tra i due paesi e le due compagnie Versiliadanza e Small Theatre/NCA diretta da Vahan Badalyan dando, tra l’altro, vita nel 2008 alla prima coproduzione teatrale tra Italia e Armenia.

Per molti anni l’interesse di Versiliadanza si è rivolto principalmente al tema della Visione, cinematografica e non, e ad Autori, come Tarkovskij, impegnati nella realizzazione di un’Arte cinematografica attenta alla spiritualità dell’Uomo, un’Arte a volte onirica, a volte simbolica o visionaria, comunque visiva, laddove la visione del mondo si svela profonda e “illuminata”, spesso legata al sacro.

Con un particolare sguardo all’Uomo, nel suo essere nel mondo, nel suo rapporto tra società e intimità, nel conflitto tra la sua tensione verso la sfera spirituale e creativa e un’immagine della realtà sempre più disumanizzante ed estranea al senso del sacro, del rito, del trascendente. Aspetti che accompagnavano, un tempo, lo scandire della vita di ogni Uomo sulla terra, rendendolo Individuo e non massa indistinta e globalizzata.
Nel momento e negli anni in cui andavamo a indagare molti dei temi sopraindicati avviene l’incontro con l’Armenia grazie all’invito di una nostra creazione al Festival HIGHFEST di Yerevan dove è avvenuto l’incontro con la compagnia Small Theatre/ NCA diretta da Vahan Badalyan.

EFFETTO DONNA

In linea con l’indirizzo che la Compagnia porta avanti nell’ambito del suo progetto di residenza e a fronte di un’emergenza sociale inerente la recrudescenza del fenomeno della violenza sulle donne, promuove, nel periodo ottobre – novembre 2021, la 2a EDIZIONE di EFFETTO DONNA – DIALOGHI TACIUTI con la direzione artistica di Angela Torriani Evangelisti, rassegna intorno al tema della violenza e del dolore femminile con eventi, azioni e processi che mirino a diffondere la cultura del rispetto di genere.
Il Comune di Scandicci da quest’anno diventa partner della rassegna per la realizzazione dell’evento Io, Michela, reading coreografico. Il lavoro è tratto dal libro Io, Michela di Paola Alberti Noli (madre di Michela, giovane donna uccisa nel 2016 all’Argingrosso). All’evento-spettacolo vorremmo abbinare, se la condizione pandemica lo consentirà, un incontro nelle Scuole del Comune volto a sensibilizzare gli studenti sul tema della violenza di genere unito alla proiezione del film Il colore viola di Steven Spielberg.
Comuni coinvolti: Firenze, Scandicci, Sesto Fiorentino.

Gli eventi previsti saranno realizzati in Piazza dell’Isolotto il 25 novembre, per poi spostarsi alla Limonaia di Villa Strozzi, Teatro Cantiere Florida (26 novembre), Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino e Comune di Scandicci (periodo 15 – 23 novembre 2021).

Tra gli eventi: la proiezione del video-documento NOI, MICHELA che richiederà una fase fotografica preparatoria durante i mesi di ottobre e novembre per la realizzazione del video dove saranno presenti figure femminili, donne che sono diventate un simbolo per la comunità del Quartiere 4 (la bidella, la catechista, l’infermiera, la levatrice, ect), ritratte in momenti di lavoro in luoghi principalmene legati alla Piazza dell’Isolotto e poi tutto il Quartiere. Le immagini saranno accompagnate da testi di Sibilla Aleramo, Grazia Deledda, Marguerite Duras, ect., alcuni brani saranno tratti anche da “Io, Michela” di Paola Alberti Noli (madre di Michela, giovane donna uccisa nel 2016 all’Argingrosso). La colonna sonora sarà realizzata dai genitori di Michela, Massimo Noli e Paola Alberti Noli.

Il progetto si rivolge a tutte le fasce di pubblico: cittadinanza, studenti, insegnanti, adolescenti, artisti e operatori del settore e vede coinvolti il Consiglio di Quartiere 4/ Commissione Cultura, Progetto PER MICHELA – Toscana Aeroporti contro la violenza sulle donne, CEPISS, Operatori di Strada, BiblioteCaNova-Isolotto, Liceo Artistico di Porta Romana e Sesto Fiorentino, Comune di Scandicci.