EYE FLOW

Il progetto Eye Flow nasce in seno all’attività di residenza di Versiliadanza al Teatro Cantiere Florida di Firenze, con l’intento iniziale di indagare i linguaggi del contemporaneo invitando e sollecitando giovani critici, insieme alla critica di chiara fama, a recensire la programmazione della Stagione Danza. Gli scritti e un’ampia documentazione fotografica sono stati raccolti nella pubblicazione Eye Flow curata da Edizioni della Meridiana. 

Nell’arco degli anni il progetto si è ulteriormente sviluppato. Nella Stagione 2019/2020 a un gruppo di giovani aspiranti critici è stato proposto un percorso con figure come Rossella Battisti, Silvia Poletti, Alessandro Pontremoli, Giuseppe Distefano, Alessandro Iachino, Matteo Brighenti, per favorire una maggiore conoscenza e capacità di analisi nella lettura del linguaggio contemporaneo di danza.

Nel 2021 il progetto riprende vita con uno sguardo più storico per approfondire, con alcune lezioni a tema a cura di docenti universitari e artisti, alcune figure del mondo della Danza e del Teatro.

FILIPPO FIGONE

PROMOZIONE E COMUNICAZIONE VERSILIADANZA

Presentazione progetto EYE FLOW

SILVIA POLETTI

Giornalista e critico

Descrizione.Interpretazione. Spiegazione. Valutazione. Esercizi di lettura della danza teatrale per capire il mestiere del critico

ALESSANDRO IACHINO

Critico

A partire da due celebri casi di studio, momenti epocali di rivoluzione delle estetiche e dei linguaggi coreografici (Calore di Enzo Cosimi, del 1982, e Il cortile di Sosta Palmizi, del 1985), sono stati ripercorse le non sempre pacificate dinamiche tra la danza e la critica nazionali. L’arte di Alessandro Sciarroni e di Marco D’Agostin hanno invece offerto il punto di partenza dal quale originare una riflessione sulle modalità di approccio dello sguardo critico alla danza contemporanea d’autore.

SILVIA POLETTI

Giornalista e critico

Professionismo. Dilettantismo. Regole. Libertà.  Il ruolo del critico di professione nell’attuale free zone dell’informazione tra comunicazione e promozione.

ALESSANDRO PONTREMOLI

Professore Ordinario

Una panoramica delle forme e delle estetiche della danza contemporanea, in particolare italiana. A partire da una definizione di danza fra dimensione culturale, visione antropologica e sperimentazione neuroscientifica, sono stati identificati tre paesaggi di riferimento (museale, terra di mezzo, terzo paesaggio) all’interno dei quali cercare di collocare, illustrandone le caratteristiche e le finalità artistiche, le fenomenologie della danza del nostro tempo.

MATTEO BRIGHENTI

Critico e giornalista

testo incontro

GIUSEPPE DI STEFANO

Critico e giornalista

Abbiamo preso in considerazione, con la visione in video, lo spettacolo Cafè Muller di Pina Bausch per avviare, con i presenti, una veloce lettura del linguaggio della Bausch e della coreografia in particolare di Cafè Muller. Ne è seguito un invito a cimentarsi con una breve scrittura critica su di esso o semplici impressioni suscitate, poi esposte in un confronto aperto con tutti.