Versiliadanza

dalL’8  giugno 2026 fino al 10 luglio 2026

ESTATE FIORENTINA 2026

Poesia nella Città – dodicesima edizione
UNBOUND

Unbound, è il sottotitolo dell’edizione 2026 di Poesia nella città, itinerario che ogni anno affronta un tema urgente cercando strade, grazie al linguaggio dell’arte, capaci di educare alla sensibilizzazione, al dialogo, al rispettoal riconoscimento del valore dell’altro da sé, del “diverso

Propone un itinerario interdisciplinare di poesia, musica e danza che anche si inserisce in due importanti progetti rivolti all’inclusione tra cui uno scambio internazionale tra Inghilterra e Italia promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Stopgap Dance Company. Collaborazioni con Consiglio Q4, Museo Stefano Bardini, MAD – Murate Art District.

8 giugno ore 19:30 – Museo Stefano Bardini

LIE TO ME – NATURALIS LABOR
coreografie e ideazione Marisa Ragazzo
danzano Davide Angelozzi e Elda Bartolazzi
luci Thomas Heuger
una produzione Compagnia Naturalis Labor
con il sostegno di MiC / Regione Veneto /comune di Vicenza / Arco Danza
con la collaborazione di Festival Danza D’Autunno

Nella parola stessa mentire si nasconde il mondo illusorio della mente la sua sorprendente capacità di inventare, di plasmare e quindi fingere. Mentire è semplice, la menzogna ci protegge, ci allontana da confronti impegnativi, dalle giustificazioni, facilita l’aggregazione, ci distanzia dalle delusioni… ma, per quanto si possano modificare parole, narrazioni e azioni il corpo fisico non riesce a mantenere segreti e così i movimenti del corpo, i gesti, le posture, le espressioni facciali, i movimenti degli occhi non possono fare altro che raccontare la verità…nei movimenti delle mani, delle braccia si srotolano racconti onesti che svelano le reali emotività e intenzioni.

NEL BIANCO GIORNO

coreografia: Angela Torriani Evangelisti
Interprete: Matilde Danti
Musica: Johann Sebastian Bach
Produzione: Versiliadanza

Questo breve brano coreografico, estratto dallo spettacolo Zona Tarkovskij, è dedicato alla figura di Andrej Tarkovskij a quarant’anni dalla morte. Fortemente legato a Firenze – sua ultima dimora prima della scomparsa avvenuta a Parigi – il “poeta del cinema”, attraverso la sua poetica sull’infinito, scandita dal senso religioso della vita e da uno sguardo trascendente verso l’assoluto, accompagna lo spettatore verso il significato dell’immagine del reale e del sacro.
Johann Sebastian Bach, tra i compositori prediletti del regista, diventa qui il tessuto musicale di questa evocazione coreografica.

RESTAVA MOSSO SULLE RIVE
di e con Stella Ciutti
produzione Versiliadanza

C’è un passo che continua a muoversi anche quando sembra fermarsi.
“Ora restava mosso il passo sulle rive” nasce dall’immagine di un attraversamento: un margine abitato dove il passo non approda mai del tutto, ma resta in continua trasformazione. Come sulla riva, si fa traccia instabile, eco di qualcosa che ritorna senza mai fissarsi.
Tra sospensione e slancio, presenza e assenza, attraverso ripetizioni e dislocazioni si genera una materia coreografica fragile e mutevole, in cui i gesti si sfiorano, si dissolvono e riaffiorano. La drammaturgia fisica mette in tensione l’immobilità del luogo e l’instabilità del corpo.

10 giugno ore 19:30 – Teatro Cantiere Florida

POEMI FOCOMELICI
Sudicerie poetiche (1980 – 2024)
Versi, gesticolazioni e voce Daniele Timpano
Collaborazione Elvira Frosini
musiche originali Marco Maurizi
disegno luci di Omar Scala
organizzazione e distribuzione Laura Belloni
produzione Gli Scarti Centro di Produzione Teatrale di Innovazione, Kataklisma teatro

“Poemi Focomelici” è la raccolta di testi poetici di Daniele Timpano, pubblicata nel 2025 da CuePress. Dalla raccolta nasce uno spettacolo.

Una autobiografia in versi: da una letterina di Natale ai genitori del 1980 al 2024; dall’alba della sua carriera d’autore e dalle prime raccolte autoprodotte dei suoi testi, circolate in dattiloscritti carbonari diffusi in fotocopia tra il 1996 ed il 1998, passando per l’infinita messe di frammenti poetici, teatrali e letterari, compiuti ed incompiuti, fino alla rabbia politica implosa del presente ed all’evocazione di una morte se non vicina ormai non più così lontana.

Questi Poemi Focomelici di Daniele Timpano sono una selezione ragionata di testi poetici, raccolti in ordinata progressione cronologica; la singolare autobiografia poetica di un uomo, o meglio, è quel che resta del mezzo secolo di vita del suo autore e di oltre quarant’anni di scrittura compulsiva.
Sono “poemi” (ancorché “focomelici”), ritmi che tentano di farsi metrica: sghemba magari, ipermetrica, ipometrica o ametrica, ma comunque una metrica. Un ritmo che è quello di un pensiero ostinato in ricorsivi rovelli; un flusso di fiato che agita il corpo nel momento del dire; una musica acefala che pare aver trovato la sua giusta misura, forse, soltanto nelle riscritture e riletture maniacali e infinite.

18 GIUGNO ore 20:00 – Cortile di Villa Vogel

CUNA 
Ideazione e interprete Giuseppe Comuniello,
musica dal vivo Marilia Caso,
design platea Hubstract-Made for art,
luci Marco Santambrogio,
costumi Laura Pennisi,
profumo Alice Rita Giugni,
consulenza drammaturgica Matteo Maffesanti, Emanuel Rosenberg, Emilia Martinelli,
consulenza accessibilità Elia Zeno Covolan,

consulenza accessibilità pubblico cieco e ipovedente Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino, consulenza accessibilità pubblico Sordo Diana Anselmo, produzione Teatro Danzabile e Fuori Contesto, con il sostegno di Repubblica e Cantone Ticino – Fondo Swisslos / Percento culturale Migros / Fondazione Giovan Battista Baroni / Ernst-Göhner Stiftung / Città di Lugano / Versiliadanza / PLIM Creazioni / Factory compagnia transadriatica – TRAC Centro di Residenza Teatrale / Centro Nazionale di produzione della danza Cango Firenze

CUNA, parola arcaica per “culla”. Dal buio prende forma un universo di sensazioni: la danza dondola, emerge come un gesto innato, un respiro che fluisce lento, che abbraccia e avvolge.
Un ritorno dell’autore e danzatore cieco, Giuseppe Comuniello, a quando il mondo era un’onda di suoni e vibrazioni.
Lo spettatore è invitato ad entrare in una dimensione onirica: gesti e movimenti lasciano emergere un immaginario effimero. Si può scegliere la prossimità o la distanza, il proprio modo di essere coinvolti. La danza, il suono dell’arpa, il profumo, la luce soffusa, il tempo sospeso, la seduta: tutto si dispone come un paesaggio accogliente.
Un’esperienza sensoriale in cui è lecito abbandonarsi, dove lo spazio pubblico si fa rifugio, pausa, fiducia. Qui, il cullare si vive. E il respiro, piano, diventa comune.
CUNA è una performance immersiva di danza contemporanea e musica dal vivo, pensata per spazi non convenzionali. Una produzione internazionale di Teatro Danzabile (CH) e Fuori Contesto (IT).

 

19 GIUGNO ore 18:00 – Murate Art District MAD

INIZIALI – Sentire, immaginare, smarginare

Progetto, concept e performance a cura di Marta Bellu. Progetto sostenuto da Versiliadanza con la collaborazione di MAD (Murate Art District).
Danzano: Edoardo Orofino, Elena Bettini, Gabriele Gonzi, Laura Lucioli, Lia Asfora, Lucrezia Palandri, Patrizia Becchetti, Tiziana Santoro.

Le danze sono parole che prendono forma dal silenzio, inizi che risuonano nello spazio. Immagini e cartografie di sensazioni generate dal corpo e andate molto lontano. Iniziali é un sistema di informazioni, di energia e di trasformazioni espresse dai corpi e mossi dal sentire. Parole, inizi, gesti e suoni che prendono forma, si estendono al di fuori e riguardano tutti. Ogni inizio è legato ad un Iniziale che lo inventa, lo incarna, lo trasforma e lo restituisce in una forma originaria e originale. Iniziali é un progetto inclusivo di danza e ricerca coreografica, nato nel 2015 a Firenze cura di Marta Bellu. Un luogo di incontro tra persone con disabilità e non che si propone di indagare il linguaggio attraverso i processi di un corpo che vuole prendere parola, nella pluralità delle differenti forme ed espressioni.

23 GIUGNO ORE 19:30 – TEATRO CANTIERE FLORIDA

BEATO SPACE BEAT
performance, pratica e dialogo nato dalla residenza di Sivan Rubinstein
con Versiliadanza nell’ambito di Open Dialogue.
Collaboratrice di ricerca Masako Matsushita

Il progetto si articola come il culmine di un percorso di ricerca profondo e condiviso: una residenza artistica focalizzata sull’esplorazione del corpo, del movimento e della percezione, che si apre infine alla comunità in un momento di restituzione finale e dialogo con il pubblico.L’evento coreografico e performativo si apre con Novo, un intenso estratto di performance di Sivan Rubinstein, qui splendidamente interpretato da Masako Matsushita. Questo fulcro centrale si arricchisce e si espande attraverso i contributi coreografici e le testimonianze dei danzatori che hanno attraversato e vissuto in prima persona Beat Space Beat, la metodologia neurodivergente sviluppata dalla stessa Rubinstein. La performance non si esaurisce nell’atto scenico, ma si trasforma organicamente in uno spazio di condivisione: un’open conversation tra gli artisti, i performer e gli spettatori. Un invito aperto a riflettere insieme sulle tappe del processo creativo, sulle dinamiche della collaborazione e sulle scoperte umane e artistiche emerse durante i giorni di residenza.

 

10 LUGLIO ORE 19:30– MUSEO BARDINI
Impact – PerCorso Coreutico Inclusivo
realizzato da Versilidanza e Con.cor.da
restituzione finale del quinti modulo e del progetto
partecipanti al corso Stella Ciutti, Laura Lucioli, Marta Lunardi, Lavinia Nuti, Sabrina Nuti, Benedetta Scatizzi, Matteo Salza, Sabrina Valentini, Matilde Danti

ImpACT nasce con l’obiettivo generale di promuovere un reale cambiamento nel panorama della formazione artistica in Italia,
rispondendo  a un bisogno concreto e urgente di accessibilità, inclusività e pari opportunità nel settore delle arti performative, con particolare riferimento alla danza contemporanea.L’obiettivo principale è colmare un vuoto strutturale e culturale nell’alta formazione professionale di artiste e artisti con disabilità, spesso esclusi dai percorsi istituzionali o inseriti in indirizzi esclusivamente sociali o terapeutici, e favorire inoltre un adeguato riconoscimento del potenziale artistico e creativo offrendo reali strumenti per l’inserimento lavorativo nel settore dello spettacolo dal vivo. ImpACT intende proporre un percorso di alta formazione che valorizzi i corpi disabilitati come portatori di linguaggi e sensibilità propri, innovativi e potenti, riconoscendoli non come limite, ma come risorsa per la creazione artistica. Il progetto si propone di offrire un contesto formativo inclusivo e altamente professionalizzante, accessibile sia dal punto di vista fisico che pedagogico, che consenta a giovani artisti e artiste già formati e con curricula riconosciuti – con e senza disabilità –
di sviluppare ulteriormente le proprie competenze tecniche, creative e performative.

progetto esclusivo sostenuto da con le risorse del PR FSE+ Toscana 2021/27 nell’ambito di Giovanisì (www.giovanisi.it), il progetto della Regione Toscana per l’autonomia dei giovani in base al Decreto dirigenziale n. 8214 del 18/04/2025 “PR FSE + 2021-2027 – Attività 1.a.15 ˝Sostegno alle transizioni verso un’occupazione stabile e di qualità nello spettacolo dal vivo – Residenze per le arti sceniche”.

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ingresso agli eventi è gratuito.

Consigliata prenotazione:
organizzazione@versiliadanza.it
3288003340