Armenia

In questi ultimi anni l’interesse di Versiliadanza si è rivolto principalmente al tema della Visione, cinematografica e non, e ad Autori, come Tarkovskij (nostra fonte di riferimento per i progetti 2006-2008), impegnati nella realizzazione di un’Arte cinematografica attenta alla spiritualità dell’Uomo, un’Arte a volte onirica, a volte simbolica o visionaria, comunque visiva, laddove la visione del mondo si svela profonda e “illuminata”, spesso legata al sacro. Con un particolare sguardo all’Uomo, nel suo essere nel mondo, nel suo rapporto tra società e intimità, nel conflitto tra la sua tensione verso la sfera spirituale e creativa e un’immagine della realtà sempre più disumanizzante ed estranea al senso del sacro, del rito, del trascendente. Aspetti che accompagnavano, un tempo, lo scandire della vita di ogni Uomo sulla terra, rendendolo Individuo e non massa indistinta e globalizzata.

L’Armenia, il Progetto Armenia si legano profondamente a questa ricerca e a questa necessità.

Il Progetto Armenia in atto dal 2006, è un percorso di approfondimento di un territorio e culture altre.  E’ un progetto interdisciplinare di formazione, produzione e diffusione delle arti contemporanee.

2006-2007

Dall’esperienza della tournée 2006 in Armenia è nato un progetto che si è aperto, in questi anni, a varie forme di collaborazione e creazioni artistiche tra cui:

- Realizzazione della video-creazione Karahunge-Voci di Basalto (nell’ambito del progetto “Anamnesi di una visione”) di Leonardo Filastò sulla realtà artistica armena (Festival Fabbrica Europa-Firenze, Istituto Statale d’Arte di Firenze, Festival Spina Comacchio, Festival Internazionale di Cinema delle Donne, ect.);

- Creazione di Anamnesi di una visione sulle basi del lavoro video sui territori dell’Armenia e principalmente ispirato al cinema di Tarkovskij e Parajanov (Teatro La Limonaia-Sesto Fiorentino-Fi);

-  Ospitalità del regista e coreografo Vahan Badalyan e della Compagnia Small Theatre/ National Centre of Aesthetics per la presentazione di Diary of a Madman, creazione di teatro-danza ispirata al Diario di un pazzo di Gogol. Incontri pubblici negli istituti superiori della Provincia di Firenze, matinées per le scuole (25-30 novembre 2007 nell’ambito del progetto di Residenza al Teatro Goldoni di Firenze);

- Collaborazione con HIGHFEST International Armenian Festival of Performing Arts – Yerevan Armenia (ottobre 2006 e 2007);

- Proiezione del film Il Colore del melograno/ Sayat Nova del regista Sergei Parajanov

2008 e 2009

Nel 2008 il triennio é sfociato in 7 Senses, coproduzione italo-armena fra la Compagnia Small Theatre/ National Centre of Aesthetics e Versiliadanza, sostenuta dal Ministero della Cultura armeno, dal Ministero degli Affari Esteri, dall’Ambasciata italiana in Armenia, HIGHFEST, National Theatre Art Association con anteprima a Yerevan il 1e 2 ottobre u.s. e debutto per l’HIGHFEST International Armenian Theatre Festival of Performing Arts (3.5.6 ottobre 2008). Poi in Toscana il 3 e 4 dicembre nell’ambito del progetto di Residenza al Teatro Goldoni di Firenze e in Romania (maggio 2009).

Annessi incontri nelle scuole pubbliche e al Gabinetto Vieusseux di Firenze, la mostra fotografica Luci armene di Andrea Ulivi.

La produzione 7 Senses, ispirata a The Book of Lamentations di Gregorio di Narek, figura fondamentale della spiritualità armena, vede la presenza di due danzatori italiani (Angela Torriani Evangelisti, Leonardo Diana) e il giovane danzatore armeno Arsen Khachatryan. La regia di Vahan Badalyan, le coreografie di Angela Torriani Evangelisti. La parte visiva affidata a Leonardo Filastò, le luci di Andrea Narese e Aram Khloyan.

Nel 2009 ulteriore approfondimento del testo The Book of Lamentations di Gregorio di Narek, con il nuovo allestimento 7th Sense presentato a Jerevan il 29.30 settembre, 2.3.5.6.7 ottobre 2009, sostenuto dal Ministero della Cultura armeno, Patrocinio dell’Ambasciata italiana in Armenia, HIGHFEST, National Theatre Art Association e debutto per l’HIGHFEST International Armenian Theatre Festival of Performing Arts.

Spettacolo interdisciplinare di danza, teatro, video, musica vede la presenza dei due interpreti: Angela Torriani Evangelisti e il danzatore armeno Arsen Khachatryan. La regia di Vahan Badalyan, le coreografie di Angela Torriani Evangelisti. La parte visiva affidata a Leonardo Filastò, le luci di Andrea Narese e Aram Khloyan.

Nel settembre 2009 l’uscita del secondo volume della collana Altre Visioni/ Quaderni fotografici, Luce armena foto di Andrea Ulivi, testi di Leonardo Filastò, Vahan Badalyan, Angela Torriani Evangelisti per Edizioni della Meridiana.

dal 2010

Nel settembre e ottobre 2009 e nella stagione 2010 a Yerevan sono stati realizzati corsi di formazione in tecniche di danza, teatro e voce, arti visive (fotografia e visione in relazione al movimento e ai luoghi).  Docenti: Angela Torriani Evangelisti, Gianluigi Tosto, Andrea Ulivi.

Sempre nel 2010 nell’ambito della X Settimana della lingua italiana nel mondo oltre agli spettacoli è iniziato un percorso di lettura e messa in scena con il Dipartimento di Italianistica dell’Università Statale di Yerevan sfociato in un reading degli Studenti sul testo Libro di Ipazia di Mario Luzi. Percorso sviluppatosi ulteriormente nel 2011 (per i 150 dell’Unità d’Italia) e 2012 con un omaggio ad Antonio Tabucchi e Tonino Guerra.

Gli spettacoli sono stati presentati a Yerevan nell’ambito di HighFest International Armenian Theatre Festival of Performing Arts (per due anni di seguito e repliche già programmate per il 2010), al Teatro Goldoni di Firenze, al Festival Fabbrica Europa di Firenze, al Festival Internazionale di Cinema delle Donne, allo Spina Festival di Comacchio, al Teatro La Limonaia di Sesto Fiorentino, a Cango – Cantieri Goldonetta di Firenze, al Festival del III Millennio di Parma, al Teatro dei Concordi di Campiglia Marittima nell’ambito della Festa della Toscana, a SITF Festival internazionale di Sibiu (Romania), al Cankarjev Dom di Ljubljana (Slovenia), allo State Dramatic Theatre di Gyumri e Museo Merkurov ospiti del Consolato Onorario d’Italia a Gyumri, alla X e XI Settimana della lingua italiana nel mondo a Yerevan, al Teatro Quartieri di Bagnone nell’ambito del Progetto di Residenza 2010 di Versiliadanza e a Boston nell’aprile 2011. Nel 2012 nuova tournée in Italia il 13 e 14 aprile al Teatro Cantiere Florida di Firenze e al Teatro Quartieri di Bagnone. Nuove repliche a Yerevan nell’ottobre 2012, nel 2014 a Bonn e Venezia.

Gli spettacoli sono accompagnati dalla mostra Luci armene curata da Andrea Ulivi, editore e fotografo. Ventinove immagini che ci conducono in luoghi di fede e devozione, in scorci di città, in volti e sguardi umani. Una porta ulteriore spalancata sulla visione di questo Paese che per primo, nel 301 d. C., si convertì al cristianesimo.

Il Progetto Armenia può essere presentato in forma di spettacoli, mostra, proiezioni video o incontri. Gli spettacoli hanno la durata di circa 70′ e sono accompagnati dalla mostra fotografica Luci armene con musiche di Ara Torosyan, principale compositore di  7 Senses.

La mostra fotografica Luci armene può essere presentata in luoghi teatrali o non. Eventualmente accompagnata da un incontro con il pubblico sul tema della Spiritualità armena e Gregorio di Narek o con letture da The Book of Lament di Gregorio di Narek, Il Canto del pane di Daniel Varujan, Viaggio in Armenia di Osip Mandel’štam.

La proiezione video di Karahunge-Voci di Basalto e alcuni estratti da 7 Senses, con letture da The Book of Lament di Gregorio di Narek, Il Canto del pane di Daniel Varujan, Viaggio in Armenia di Osip Mandel’štam.

La creazione – video Karahunge-Voci di Basalto di Leonardo Filastò con testi tratti da Il Canto del pane di Daniel Varujan e Viaggio in Armenia di Osip Mandel’štam. Interpreti: Angela Torriani Evangelisti e Arsen Khachatryan. Una performance di visioni, letture e azioni coreografiche per addentrarsi nell’identità del popolo armeno e della sua terra.

Gli incontri aperti al pubblico prevedono la proiezione video di alcuni estratti di 7 Senses, la presentazione del progetto, note sulla spiritualità armena e sulla figura di Gregorio di Narek. Sono particolarmente adatti a Studenti delle scuole pubbliche e come presentazione dello spettacolo.

Il progetto è sostenuto dal 2008 dall’Ambasciata d’Italia a Yerevan e dal 2010 Consolato Onorario d’Italia a Gyumri con la collaborazione della State University di Yerevan-Dip.

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