SAVE THE WORLD

Versiliadanza | Leonardo Diana

Save the World

Ideazione, coreografia e interpretazione Leonardo Diana
Musica originale Andrea Serrapiglio
Video e montaggio video Andrea Serrapiglio
Grafica e animazioni Ronnie Orroz
Costumi Lucia Castellana e Leonardo Diana
Disegno luci Mario Bacciottini
Scenografia Leonardo Diana
Produzione Versiliadanza
In collaborazione con Teatro Cantiere Florida/Elsinor Teatro Stabile D’Innovazione
Con il sostegno di Regione Toscana, MiBACT – Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e di Kilowatt Festival

Finalista del premio Ne(x)twork 2012

dai 6 anni

«Save the world»: una formula-emblema dei nostri giorni, che dal campo dell’ecologia è passata a quello della lotta contro le multinazionali, contro la mafia, contro gli abusi di ogni genere. Una formula a volte abusata (se non stereotipata), che lo spettacolo «Save the world» intende riportare al suo originario significato di rispetto del mondo di cui siamo parte, e senza il quale non potremo essere. Lo fa con ironia, con quella paradossale comicità da cui scaturisce il riso e, per contrasto, l’interrogativo amaro su quale sia il confine di azione e inter-azione tra l’uomo e la Natura, o se quel limite non sia già stato superato.

Siamo alla fine del XXI sec., devastazione e desolazione regnano ovunque, le forme di vita sono scomparse. Ma ecco apparire un uomo, uno dei pochi superstiti, colui che ha distrutto tutto ma ora tutto ricostruirà. È il nuovo supereroe che tutto può e che deve non chiedere mai… Eppure questo supereroe muscoloso si muove impacciato, sembra quasi la controfigura di sé stesso, cerca ma non trova, quindi cade, si riprende e lotta: lotta furiosamente interagendo con un mondo virtuale, da cui dovrebbe rinascere la Natura, ma che rimane solo uno sfondo disegnato… un buco nel cielo di carta da cui non trapassa il sole. Da questa premessa nasce l’idea di realizzare uno spettacolo multidisciplinare dove i diversi linguaggi come danza, voce, musica, video, grafica, animazione confluiscono in un unico scopo: “la salvezza del mondo.

Uno spettacolo multidisciplinare dove il danzatore rappresenta una sorta di super eroe che, posto davanti ad uno schermo, vi interagisce mediante l’uso di particolari controllers che generano immagini video e suoni. Lo strumento virtuale diviene il mezzo attraverso il quale il supereroe riesce a decifrare quelle semplici e banali problematiche concrete che nel tempo aveva smarrito e che lo stavano conducendo verso la fine. “GAME OVER”.

 

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