RETABLO – Il mio vestito è appeso là!

RETABLO

il mio vestito è appeso là!

immagine-sitoCreato e interpretato da Valentina Sechi

Disegno Luci Gabriele Termine
Scenotecnica Eva Sgrò
Supervisione musicale Spartaco Cortesi
Assistente alla creazione Paola Corsi
Produzione Versiliadanza
Durata 20 min

La scelta di lavorare su un personaggio come Frida Kahlo, nasce dall’esigenzadi studiare e “sentire” un corpo sofferente in sintonia con la sua anima.E’ un personaggio importante “l’artista zoppa”, visibilmente disabile, che
nonostante tutta la sofferenza, fisica e psichica, è diventata l’icona del suo
secolo.
Lo spettacolo si slega dai clichè amorosi e colorati che circondano la figura
della pittrice, per portare con sé un senso di profonda accettazione di una
parte più viscerale, più oscura. Tratta di una guerra interiore che distrugge,
disgrega, ma esiste…e non potrebbe essere altrimenti.
“La mia mente e il mio corpo sono un tutt’uno. Ma se la mia mente si trovasse nelle stesse
condizioni del mio corpo da tempo non sarei solo distesa su un letto, ma vi sarei legata
con cinghie (…)
Per fortuna la mia testa è sfuggita alla lenta e totale frammentazione delle altre mie
membra (…)
Poche persone sanno quanto un corpo che si disgrega, giorno dopo giorno, sia qualcosa di
devastante per l’esistenza (…)” [Frida Kahlo]

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