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STAGIONE TEATRALE 2018.19

“Denys era la chiave di volta di un arco di cui le altre pietre erano altre vite.
Se una chiave di volta trema, l’arco trasmette l’ammonimento lungo tutta la sua curva,
poi, se la chiave di volta si frantuma, l’arco cade,lasciando le pietre minori ammucchiate una accanto all’altra, e per un po’ senza disegno. La morte di Denys lasciò alcune vite senza disegno, ma esse si ricostruirono. Come succede alle vite e alle pietre, in altri schemi.”

Beriyl Markham, West with the Night


La vita di un luogo, come di una persona o una storia, assume spesso aspetti che all’inizio non avevamo configurato. Quel simbolico arco di volta, con quella sua chiave strategica capace di irradiare energia e forza alle altre pietre, può cambiare disegno a causa di un cedimento parziale o di un crollo definitivo: eppure in un tempo ragionevole nuovi schemi sembrano potersi originare da quelle stesse pietre. Voltandosi indietroe assaporando una certa sensazione di meraviglia, ci accorgiamo che questi anni di FLOW/ Residenza creativa multipla al Teatro Cantiere Florida di Firenze, hanno creato disegni inaspettati, ramificazioni smeraldine, scenari non previsti. L’immagine del cedimento è semplice metafora del nostro quotidiano vivere, spesso assalito dal dubbio di essere inadempienti o di avere addirittura fallito. Il “contentarsi” non è vocabolo consono al nostro agire e l’impegno da perseguire non accetta/ prevede inflessioni, ma la chiusura di questo secondo triennio di Residenza sostenuto dalla Regione Toscana e da tutti gli attori (ognuno fondamentale) di questa scommessa, partita già nel 2012, fa anche scaturire una cristallina percezione e un positivo turbamento su come molti aspetti, forme e cose si siano andati sviluppando e configurando oltre ogni nostra aspettativa, previsione o tentativo di mirabile disegno.

La Stagione Danza 2018/19, con due appuntamenti di prosa contaminati dal lavoro sul corpo, assume l’aspetto di un ordinato coacervo che raccoglie molti degli incontri e indirizzi di questi anni: essere produttori, ma anche “casadella danza” con il preciso compito di accogliere artisti in residenza, accompagnarli nel loro percorso, decidere di coprodurli o semplicemente programmarli, lavorare per un territorio e per la formazione del pubblico in maniera differenziata e transgenerazionale, essere un ponte tra i nomi di riferimento della scena contemporanea nazionale e internazionale e le generazioni emergenti e strutturare collaborazioni di alta rilevanza.

Versiliadanza lavora inoltre da anni a percorsi di formazione e integrazione sociale sul territorio. Dal 2015 opera in collaborazione e sinergia con il Consiglio di Quartiere 4, BiblioteCaNova Isolotto, Sonoria – Spazio Giovani e Musica, Cepiss – Operatori di Strada con i quali sono stati realizzati vari progetti rivolti a giovani e meno giovani. Dal 2017 ha dato vita a Effetto Suburbia – Traversar Confini che prevede una serie di interventi mirati a connettere le attività del Teatro Cantiere Florida agli spazi e centri di aggregazione del Quartiere 4.

Venendo allo specifico il calendario della Stagione Danza di FLOW,inaugura sabato 10 novembre con l’evento unico HEY MEN! A Men Concert, dedicato alla musica di Andrea Serrapiglio e Luca Serrapiglio che dal 2007 collaborano con Leonardo Diana, artista stabile di Versiliadanza dal 2003. La loro musica, diventata anche musica “per la danza”, spazia dal contemporaneo colto, all’elettronica, ai nuovi media. La serata li vede sul palco del Florida in un concerto accompagnato da interventi danzati di autori che in questi ultimi anni sono stati vicini, in diverso modo, all’attività della Compagnia: Samuele Cardini, Salvo Lombardo, Tommaso Serratore oltre allo stesso Diana.

Venerdi 23 novembre con replica sabato 24 e matinée per gli Istituti Superiori,torna sul palco del Florida Marta Bevilacqua di Arearea insieme a Leonardo Diana con NARCISO_IO, frutto di una coproduzione tra le due Compagnie e di una pregevole collaborazione tra vari partners e titolari di residenza. Affrontando il tema del narcisismo, la creazione si propone come necessaria e impellente, soprattutto se rivolta alle nuovi generazioni troppo spesso dominate dall’ossessione dell’immagine e dell’autoreferenzialità.

Segue il focus YOUNG & BEAUTIFUL PART ONE, primo appuntamento (mercoledì 5 dicembre) con alcuni degli autori che hanno “attraversato” con le loro residenze d’artista lo spazio del Teatro Florida. Si avvicendano sul palco: Tommaso Serratore con il suo PASSENGER – IL CORAGGIO DI STARE e la Compagnia Dehors/ Audela di Salvatore Insana ed Elisa Turco Liveri con ENDLESS ENDING PROJECT.

Nella stessa serata la presenza anche di uno degli artisti associati del nuovo Centro di Produzione Danza ContART/ DanceHAUS, la Compagnia Esklan con l’assolo ? I amA, vincitore dello INTERNATIONALES SOLO TANZ THEATER FESTIVAL 2017 di Stoccarda.

Martedì 18 dicembre festeggeremo la conclusione del 25mo compleanno di Versiliadanza, con una delle compagini con cui in questi anni abbiamo maggiormente collaborato sia a livello produttivo che di condivisione di progetti di residenza (tra cui quello di Tommaso Serratore), OCCHISULMONDO con UN PRINCIPE, titolo storico della Compagnia umbra spirato all’Amleto. In questo lavoro la parola, preponderante rispetto al linguaggio del corpo, viene a chiederci a cosa serva il teatro se il compito di questa società è distruggere l’animo umano e lo spirito degli uomini, sacrificando l’arte a vantaggio dell’economia di mercato. “C’è del marcio in Danimarca, c’è del marcio in Italia, c’è del marcio in questa società”.

Il 2019 si apre, venerdì 11 gennaio,con il secondo appuntamento dedicato ad autori emergenti: YOUNG & BEAUTIFUL PART TWO prevede una doppia serata a firma Paola Corsi e Valentina Sechi.

Paola Corsi presenta GLI OSPITIDIARIO CLINICO DELLA SIGNORINA F. sulla difficoltà di accettazione degli aspetti più critici della propria personalità e sul tentativo di armonizzarli in un tutto, mentre Valentina Sechi con RETABLO – IL MIO VESTITO E’ APPESO LA’!, si addentra nell’affascinante figura di Frida Khalo. Entrambe le autrici, che collaborano insieme da alcuni anni, attraversano il linguaggio della danza e del teatro con un sapiente utilizzo della voce per trasportarci in un universo dove l’azione teatrale è preponderante rispetto alla pura coreografia.

Sempre a gennaio, venerdì 25 con replica sabato 26 gennaio, il nuovo lavoro W MARIA! A WOMEN SYMPHONY di Samuele Cardini, nato lo scorso agosto in occasione del progetto SUD.O.RE. e le celebrazioni per la Vara di Messina. W MARIA è il grido che unisce migliaia di persone durante la processione della VARA, un grido “pop”, che ha portato l’autore a voler prendere come spunto di riflessione la figura di Maria, trasportandola in una dimensione contemporanea, tra sacro e profano.

Una coproduzione Versiliadanza e CRS Eventi.

Febbraio vanta la presenza dello spettacolo che ha ricevuto il PremioDanza&Danza come Migliore Produzione 2017 oltre al vederci coinvolti in un progetto di formazione molto più ampio realizzato con Oriente Occidente di Rovereto e i partner del progetto europeo ImPArt. Sulla scena dunque sabato 9 febbraio il folgorante e poetico BAD LAMBS di Balletto Civile | Michela Lucenti.

Bad Lambs esplora ciò che possiamo fare quando abbiamo perso tutto: racconta la guerra che l’umanità affronta affinché la morte diventi tragedia, il rumore musica, un movimento danza, una parola poesia, la vita una avventura”.

Chiude la Stagione Danza la presenza di Francesca Lettieri, coreografa e docente fondatrice di Adarte, a cui è affidato il percorso di alta formazione LaborAzione 2019 realizzato con gli studenti del R.O.S./ Research Open Space diretto da Samuele Cardini/ Opus Ballet Centro Coreografico. L’artista senese oltre a una parte realizzata, come di consuetudine, con gli studenti del R.O.S. e altri danzatori in alta formazione, presenterà l’anteprima del suo assoloVortice#1 (domenica 24 febbraio).

Versiliadanza è inoltre, dal 2015, membro di IN-BOX – rete di sostegno per la circuitazione del nuovo teatro insieme a Elsinor e Murmuris. Lunedì 4 febbraio in matinée per le Scuole Superiori, ospiteremo lo spettacolo IT’S APP TO YOU di Bahamut Teatro, vincitore Premio In-Box 2018.Un delizioso compendio, tra teatro e danza, al mondo del virtuale.

Per i Licei artistici e gli Istituti Superiori saranno inoltre presentati venerdì 23 novembre, NARCISO_IO e WOMAN BEFORE A GLASS – INTORNO A PEGGY GUGGENHEIM di Laboratori Permanenti parte di una rete più ampia di rappresentazioni teatrali dedicate al tema dell’Arte: “Portraits on stage- nel cuore dell’arte” (giovedì 28 febbraio ore 10:00).

Nelle proposte domenicali di teatro-ragazzi da segnalare la presenza della CompagniaArearea con PLAY WITH ME di Marta Bevilacqua (domenica 25 novembre ore 16:30) e il nostro NEVERLAND (domenica 2 dicembre ore 16:30). Nel programma Le Chiavi della Città cinque le proposte di danza in matinée (ore 10:00): #Testadilegno di Alberto Munarin, artista associato della Compagnia veneta Ersiliadanza (lunedì 26 e martedì 27 novembre), Neverland e Pierino e il Lupo di Versiliadanza(lunedì 3 dicembre e martedì 9 gennaio), Il Carnevale degli animali di Ilenia Romano e Ivano La Rosa/ Produzione Scenario Pubblico – CZD Centro di Produzione della Danza(martedì 26 febbraio), Cappuccetto Rosso della Compagnia Giardino Chiuso (martedì 2 e mercoledì 3 aprile).

Per concludere un evento speciale in occasione dello spettacolo Una bestia sulla luna inserito nella Stagione Prosa: nel foyer del teatro dal 7 al 17 novembre sarà in mostra Della mia dolce Armenia a cura di Andrea Ulivi, immagini fotografiche raccolte in dieci anni di collaborazione tra Versiliadanza e la Compagnia armena Small Theatre/ NCA.

 

 

FLOWLAB

Nei giorni (10 – 15 febbraio) sarà realizzato un laboratorio di formazione intensivo condotto da Michela Lucenti, Maurizio Camilli, Aristide Rontini, Simone Bosco, Angela Torriani Evangelisti nell’ambito del progetto europeo ImPArt – Performing Arts redesigned for a more immediate accessibility promosso da Sommertheater Pusteblume e.V. (D), Oriente Occidente/ CID (IT), Synergy of Music Theatre [SMouTh] (GR), Small Theate/ NCA (ARM).Le quattro organizzazioni artistiche (provenienti da Germania, Grecia, Italia e Armenia) si uniscono con lo scopo di creare performance inclusive, realizzate da artisti abili e non che lavorano insieme all’interno di un processo formativo e creativo multidisciplinare teso allo sviluppo di un linguaggio artistico altamente fruibile.
Gli obiettivi principali sono la formazione, l’audience development e la mobilità internazionale degli artisti e delle organizzazioni, intenti che vengono perseguiti attraverso workshop, laboratori internazionali, residenze creative e spettacoli.

Durante l’anno VERSILIADANZA continua il lavoro di formazione sul territorio  con il progetto QCOON, realizzato in collaborazione col Q4 di Firenze, la BiblioteCaNova dell’Isolotto e il Teatro Cantiere Florida.

QCOON è un progetto interdisciplinare di movimento a cadenza bisettimanale, ma anche di percorsi intorno alla lettura e alla narrazione rivolto agli OVER 65. Le fasce coinvolte sono condotte in un percorso che, partendo dal movimento, si sviluppa in: letture, azioni coreografiche, laboratori di formazione e la visione di alcuni spettacoli della Stagione.

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